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BIBLIOMANZIA: COME TROVARE LE RISPOSTE IN UN LIBRO

Bibliomanzia

BIBLIOMANZIA: COME TROVARE LE RISPOSTE IN UN LIBRO

“M’abbandono all’adorabile viaggio: leggere, vivere dove guidano le parole.” (Paul Valéry)


La Bibliomanzia è un metodo di divinazione per mezzo di libri, viene svolta pensando intensamente ad una domanda, aprendo poi la pagina di un libro a caso e puntando con il dito una frase o leggendo il primo paragrafo su cui si posano gli occhi. La frase letta diventa il responso della domanda posta. Il libro può essere una scelta casuale, un testo sacro o qualunque testo significativo per la persona che pone il quesito. la frase così sorteggiata è considerata una risposta o un commento all'interrogativo posto. I primi testi ad essere usati in epoca greca furono quelli omerici, a cui in seguito si aggiunse l'Eneide di Virgilio in epoca romana, che con l'avvento del Cristianesimo furono sostituite dalla Bibbia, al quale si affiancò solo tardivamente l’opera omnia di William Shakespeare.

Questa forma di divinazione, può essere simile al sorteggio dei cosiddetti “biscotti della fortuna”, dove ogni dolcetto ha allegato un biglietto con una frase. Anticamente, si utilizzavano vasi di terracotta dai quali si estraevano gli oracoli scritti su tavolette di argilla o pezzi di papiro. Se questi oracoli erano tratti da un'opera poetica si parla di Rapsodomanzia (Forma di bibliomanzia eseguita aprendo a caso un libro di poesia e leggendo un passo dal quale si possono trarre presagi).

 Come è documentata la Biblomanzia

In ambiente cristiano è documentata una forma di Biblomanzia, praticata tra il XII secolo e il XVII secolo nonostante la proibizione della Chiesa, basata su 57 versetti della Bibbia. Ognuno di questi versetti era scritto su un pezzo di pergamena e collegato a un filo colorato; il complesso di questi 57 versetti era chiamato “Le Sorti degli Apostoli”. Prima di poter consultare le Sorti, il consultante recitava una lunga preghiera chiamata Sortes Sanctorum con la quale invocava la protezione della Trinità e delle entità celesti; terminata l'invocazione, il consultante tirava uno dei fili ed otteneva il responso.

Il modo corretto per eseguirla

Per praticare questo tipo di divinazione bisogna, ovviamente prendere un libro, poi sedersi in posizione comoda ma con la schiena diritta, chiudere gli occhi e svotare la mente dai pensieri. Ora ci concentriamo intensamente sulla domanda, formulandola mentalmente (anche a voce alta se ci aiuta ad averla chiara in mente).  Appena saremo ben concentrate, con gli occhi sempre chiusi, apriamo il libro che teniamo nelle mani a caso e con il dito puntiamo su di una parte o su alcune parole. A questo punto apriamo gli occhi e leggiamo la frase scelta, così da ottenere, la risposta al nostro quesito. Ovviamente può anche darsi che la risposta apparentemente non c’entri molto con la domanda, ma in tal caso, occorre meditarci su e troveremo sicuramente il responso al nostro desiderio di sapere qualcosa sul futuro o per sciogliere dubbi interiori.

 Quale libro scegliere?

 Che il libro sia un testo sacro, di poesie o un romanzo…non ha importanza, l’importante è il ruolo fiduciario ed emotivo che si ripone in esso. I libri, come centri di saggezza, rivestono un ruolo primario nella formazione personale, affezionarsi ad un testo o trarre ispirazione da esso, ci pone a contatto con forme di creatività e di sapere, senza dubbio elevato. La Bibliomanzia diventa una pratica alla portata di ogni persona, che si pone a contatto col sapere universale e perciò con il pensiero che ha attraversato tempo e persone, per arrivare intatto a noi. Amare i libri pone l’individuo in confronto diretto con idee e pensieri di chi lo ha scritto, unendo la sua interiorità a quella dell’autore, sia che consideriamo il libro ispirato o meno, ci trasporta oltre la quotidianità, in un tempo anteriore e in luoghi interiori di grande profondità intellettuale.

Usare i libri per uso divinazionale dona un ruolo ancora più ampio di significato al testo scritto perché viene rivestito di una sacralità che trasmette e connette, noi stessi ad una saggezza universale, che tramite essa ci parla, consiglia e può portare una consapevolezza concreta ad un gesto puramente spirituale ed individuale.